Tante proprietà, energetico, ma calorie buone


Nonostante possa suonare strano, non è sempre scontato che tutti gli alimenti con un importante contenuto calorico siano in realtà nemici della salute. Per fare subito qualche esempio, tra questi rientrano l’olio extravergine di oliva, la frutta secca ed il cioccolato con elevata percentuale di cacao. Infatti, il cioccolato fondente ha tante proprietà e calorie buone per mantenere la linea. E’ infatti ricco di antiossidanti, minerali utilissimi all’organismo ed è un toccasana per l’umore vista la sua caratteristica di favorire il rilascio delle endorfine. Inoltre, grazie ad un indice glicemico contenuto, può essere consumato anche nel contesto di un regime alimentare controllato.

In questo articolo vedremo, per grandi linee, in che modo valutare la qualità di un determinato alimento ed in particolare del cioccolato, quali sono le proprietà di quest’ultimo e quale preferire per trarne beneficio e appagare la nostra golosità. A questo scopo analizzeremo alcuni importanti parametri nutrizionali che rendono determinati alimenti preferibili rispetto ad altri anche a parità di contenuto calorico.

E’ doveroso precisare che, in presenza di determinate patologie, il consumo di cibi ipercalorici è sconsigliato o comunque deve essere discusso preventivamente con il proprio medico di fiducia.

Indice:

La qualità degli alimenti

Partiamo dalla premessa che, a meno che non si voglia dimagrire o ingrassare, ogni individuo ha bisogno di immettere nell’organismo una quantità di calorie tale da soddisfare il proprio fabbisogno energetico giornaliero. Quest’ultimo ovviamente dipende da svariati fattori, come lo stile di vita, l’età, il sesso, la frequenza ed il tipo delle eventuali attività sportive praticate, lo stato di salute, ecc.

La semplice analisi del bilancio energetico tuttavia non è sufficiente a stabilire cosa e quanto è possibile mangiare. Piuttosto è necessario fare attenzione, oltre che al cosiddetto apporto calorico, anche alla qualità di ciò che mangiamo. Le nostre abitudini alimentari devono essere tali da garantire di fornire all’organismo gli elementi nutrizionali necessari ad assicurare il giusto equilibrio ed il corretto funzionamento dell’organismo.

E’ proprio questa chiave di lettura che ci permette di comprendere il motivo per cui mangiare un determinato tipo di cioccolato non è equivalente a mangiarne uno di tipo diverso.

In particolare, per capire bene come sia possibile che alcuni alimenti ad elevato contenuto calorico possano essere meno dannosi di altri o, in alcuni casi, possano addirittura avere un effetto positivo sull’organismo, serve chiarire prima il concetto di indice glicemico ed il ruolo che hanno i grassi in relazione a quest’ultimo.

Indice glicemico

Questo argomento richiederebbe svariati articoli ed un approfondimento bibliografico adeguato. Tuttavia, in questo contesto ci limitiamo ad introdurre i meccanismi fondamentali per meglio capire quali sono i risvolti di questo importante parametro.

L’indice glicemico (IG) di un determinato alimento è una misura di quanto velocemente lo stesso provochi un innalzamento della concentrazione di glucosio nel sangue. Tale concentrazione di glucosio è comunemente nota come glicemia.

Dopo aver mangiato, per arrivare ad innalzare il livello di glucosio nel sangue, serve prima che l’organismo digerisca i carboidrati e le proteine ingeriti e, successivamente, che il fegato trasformi in glucosio i prodotti della digestione.

In prima battuta possiamo dire che ogni alimento ha un suo specifico indice glicemico (IG). Ancora una volta questa è una semplificazione estrema, in quanto nella realtà l’IG dipende da svariati fattori, tra cui per esempio il modo in cui gli alimenti vengono associati durante un pasto.

Il punto fondamentale è che indici glicemici elevati stimolano l’organismo a produrre insulina. Questa a sua volta facilita la trasformazione del glucosio contenuto nel sangue in grassi. Lasciando agli esperti ogni considerazione sugli aspetti legati alla salute, evidentemente il risultato di quanto detto è che gli alimenti ad elevato indice glicemico tendono a favorire l’accumulo di grassi.

Ruolo di grassi e proteine

In generale, gli alimenti a ridotto indice glicemico sono ovviamente quelli con minore contenuto di carboidrati ed in particolare di zuccheri raffinati, ma anche quelli che hanno bisogno di un tempo più lungo per essere digeriti e trasformati.

La presenza di carboidrati complessi o zuccheri semplici come fruttosio e galattosio, rendendo il processo di trasformazione del cibo più lento e graduale, aiuta a ridurre l’indice glicemico.

Nella stessa direzione agiscono i grassi e le proteine che, in qualche misura, “complicano” la digestione rendendola più lenta.

Riassumendo, le caratteristiche che potrebbero ridurre l’indice glicemico di un determinato alimento rispetto ad un altro con lo stesso contenuto energetico, sono: un maggiore contenuto di carboidrati complessi/zuccheri semplici a discapito dei carboidrati semplici/zuccheri raffinati ed un maggiore contenuto di grassi e proteine ancora una volta a discapito dei carboidrati.

Partendo da questa indicazione di carattere generale, analizzeremo i motivi che rendono il cioccolato con elevate percentuali di cacao adatto a chi vuole mantenere la linea limitandosi al consumo di “calorie buone” che tengono sotto controllo l’indice glicemico.

Proprietà e “calorie buone” del cioccolato fondente

Molto probabilmente il cioccolato è tra gli alimenti più amati al mondo. Sorprendentemente il nostro paese non si trova ai primi posti nella classifica dei maggiori consumatori di questa prelibatezza. In Italia il consumo annuale di cioccolato è comunque di circa 5 Kg a famiglia. Vediamo quindi per quale ragione abbiamo affermato che il cioccolato fondente, oltre ad avere tante proprietà utili, contiene calorie buone che consentono di mantenere la linea.

La tabella sotto mette a confronto, a titolo di esempio, i valori nutrizionali di un comune cioccolato al latte contenente il 30% di cacao, con quelli di un cioccolato fondente con cacao in percentuale all’85%. Tali valori si riferisco ad quantità di prodotto pari a 100g.

Valori Nutrizionali (100g)Cioccolato al latteCioccolato fondente 85%
Energia535 kcal597 kcal
Grassi
(saturi)
30 g
(18 g)
51 g
(31 g)
Carboidrati
(zuccheri)
60 g
(59 g)
16 g
(12 g)
Proteine5,2 g9,6 g
Confronto cioccolato latte 30% con cioccolato fondente 85%

Possiamo immediatamente fare alcune importanti considerazioni:

Il cioccolato fondente, pur contenendo circa l’11% di calorie in più, ha solo il 27% ed il 20% dei carboidrati e degli zuccheri contenuti nel cioccolato al latte!

Il minore contenuto di carboidrati è in qualche misura bilanciato dal maggior contenuto di grassi e di proteine. Questa proprietà va comunque a favore di una riduzione dell’indice glicemico. Ricordiamo che indici glicemici elevati, oltre a rappresentare un pericolo per la salute soprattutto in presenza di determinate patologie, favorirebbero l’accumulo dei grassi e quindi sarebbero nemici della linea.

A questo punto dovrebbe apparire chiaro il motivo per cui il contenuto energetico del cioccolato fondente può essere considerato fatto di “calorie buone” che permettono di preservare la linea.

L’elevato contenuto di cacao rende il cioccolato fondente un alimento ricco di flavonoidi, ovvero gli antiossidanti tipici di molti alimenti vegetali e presenti negli agrumi, nel tè e nel vino rosso. Contiene inoltre svariati minerali utilissimi all’organismo, come magnesio, zinco, potassio, fosforo e calcio.

Secondo molti sarebbe anche un toccasana per l’umore grazie alla sua caratteristica di favorire il rilascio delle endorfine. Il cioccolato fondente avrebbe inoltre effetti positivi sulla pressione arteriosa, sul sistema cardiovascolare e sul rapporto tra colesterolo di tipo HDL e LDL.

Scelta e valori nutrizionali del cioccolato fondente

Come detto, il cioccolato con una elevata percentuale di cacao è consigliabile dal punto di vista dell’indice glicemico e delle proprietà in genere. Tuttavia, sembrano essere tutti d’accordo sul fatto che la minima percentuale di cacao considerata accettabile è del 70%.

Infatti, anche per un cioccolato con una percentuale di cacao del 70%, è ancora possibile affermare che il suo contenuto energetico è fatto di calorie buone e quindi può essere consumato anche nel contesto di un regime alimentare controllato mirato al mantenimento della linea.

Molti preferiscono orientarsi proprio su questa scelta grazie al fatto che probabilmente rappresenta il giusto compromesso tra appagamento per il palato ed effetti benefici.

Nella tabella riportata sotto abbiamo confrontato i valori nutrizionali per alcuni tipi di cioccolato. Questa include anche la versioni al latte e fondente all’85% analizzate nei paragrafi precedenti.

Appare evidente che tra tipi diversi di cioccolato, anche a parità di cacao, possono esistere differenze significative. La scelta dipende chiaramente dai gusti personali. Il nostro suggerimento è di provarne diversi per capire quale, tra quelli che rispettano i canoni descritti in questo articolo, ti soddisfa maggiormente.

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Leggi anche: Gli alimenti a calorie negative per star bene e dimagrire.


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