Il sogno di molti è quello di riuscire a vivere di rendita. Chi non hai mai sognato di farlo? Comunemente si tende a pensare che questa ambizione sia concessa solo a chi dispone di ingenti patrimoni. Per questi, infatti, il problema è quello di riuscire a trovare il modo migliore per investire i propri risparmi, scegliendo tra una vasta scelta di possibilità. Negli ultimi anni il concetto di proprietà ha subito un radicale mutamento ed oggi i beni astratti, ottenuti come frutto dell’ingegno, rivestono un ruolo sempre più importante. In questo contesto la possibilità di vendere le idee è diventata realtà ed oggi è potenzialmente possibile guadagnare anche tantissimo o generare una rendita importante per il solo fatto di aver avuto un’ottima idea, che qualcun altro potrebbe essere interessato a trasformare in un prodotto o un servizio.

Vediamo come puoi rendere le tue idee vendibili, il modo per generare guadagni ed alcune indicazioni per capire come procedere da un punto di vista operativo.

Indice:

La rendita delle idee

In generale la rendita è il reddito percepito come contropartita per remunerare la proprietà di un bene che viene concesso in prestito ad un terzo. Per esempio, nel caso di un capitale monetario depositato presso una banca, la rendita è la remunerazione che la banca concede per avere la possibilità di sfruttare il capitale che gli viene concesso in prestito. Analogamente, la rendita attribuibile a un’idea è il reddito che è possibile percepire concedendo ad un terza parte il diritto di sfruttare l’idea. Tale diritto può essere concesso in via temporanea (licenza d’uso) o anche in maniera definitiva.

La proprietà intellettuale

Le proprietà intellettuali, note anche come Intellectual Property o IP, sono in sostanza i diritti di sfruttamento economico delle idee. In altre parole, una proprietà intellettuale non è altro che una creazione della mente per la quale è possibile formalizzarne i diritti di proprietà. Molte persone sono spesso nelle condizioni di generare idee brillanti e magari non hanno la possibilità di sfruttarle perché non dispongono di capitale, tempo e conoscenze.

Come rendere le idee vendibili

In primo luogo serve che l’idea abbia un valore economico intrinseco, ovvero che possa realmente essere trasformata in prodotti o servizi vendibili. Se non disponi degli strumenti necessari per valutare la tua idea attraverso, per esempio, specifiche indagini di mercato, il modo migliore per scoprirne il valore è quello di metterla sul mercato.

Il brevetto

Esistono diversi strumenti che permettono di valorizzare le proprie idee senza necessariamente industrializzarle in prima persona. Tra questi, il più importante è sicuramente il brevetto. Questo rappresenta il titolo giuridico in forza al quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento dell’invenzione in un determinato territorio. Un’idea, una volta brevettata, può essere liberamente sfruttata dal titolare del brevetto o, in alternativa, può essere concessa a terzi per mezzo di specifici contratti di licenza.

In altre parole, chiunque abbia una valida idea, dopo averla preventivamente brevettata, può decidere di venderla ad un soggetto che abbia intenzione di sfruttarla per produrre beni o servizi. Ci sono tantissimi esempi di persone, inizialmente sconosciute, diventate in seguito note (e spesso ricche) dopo aver venduto le proprie idee ad aziende famose. Un esempio eccellente è quello di Chester Carlson, che nel 1937 vendette alla xerography il brevetto che dopo alcuni anni avrebbe dato luogo allo straordinario successo delle macchine fotocopiatrici xerox.

Costo da affrontare per depositare un brevetto

Molti credono che per depositare una domanda di brevetto serve affrontare una spesa piuttosto esagerata. La buona notizia è che l’investimento richiesto è piuttosto contenuto ed in buona parte dei casi sostenibile anche dai singoli individui. Infatti, questo in genere è inferiore alle mille euro per l’Italia e ammonta a poche migliaia di euro se si vuole estendere la protezione all’intero territorio Europeo. Una domanda di brevetto italiana può essere un ottimo punto di partenza per mettere la tua idea sul mercato e valutarne il valore. Storia ben diversa è invece il valore da attribuire ad un brevetto, che dipende in genere da svariati fattori ed in particolare dal volume d’affari che si prevede possa generare.

Vendere idee oggi è più semplice

Mentre in passato la commercializzazione dei brevetti era qualcosa che avveniva solo sporadicamente, oggi sta diventando un vero e proprio business e le grosse aziende, che un tempo si preoccupavano di generare brevetti internamente, oggi guardano con particolare interesse alla possibilità di acquistare e anche vendere le proprietà intellettuali. Un esempio è la Hewlett-Packard (HP) che in anni recenti ha implementato il servizio di Intellectual Property Licensing. Recentemente sono state fondate diverse società che si occupano della commercializzazione di brevetti e che hanno come obiettivo quello di generare profitto dal portfolio IP dei loro clienti e partner. Questo modello, nato negli Stati Uniti, si è sviluppato ormai anche in Europa.  

I possibili modi per monetizzare le idee

Esistono tre principali modi per ottenere un guadagno da un’idea brevettata o in fase di brevetto:

1. Vendere i diritti dell’invenzione
Si tratta di concedere tutti i diritti in via permanente ad una terza parte a fronte di un corrispettivo economico, il cui ammontare dipende ovviamente dal potenziale dell’idea ed è in genere oggetto di negoziazione.

2. Concedere la licenza d’uso dell’invenzione
In questo caso puoi concedere il diritto di utilizzare la tua idea in esclusiva ad un soggetto o, in alternativa, a più soggetti. Il tipo di accordo in genere prevede che tu riceva una percentuale sulle vendite (royalty) dei prodotto o servizi derivanti dalla tua idea.

3. Sviluppare il proprio business
Questa è una concreta possibilità da tenere in considerazione se hai accesso agli strumenti necessari per lanciare il tuo business. Chiaramente si tratta di un’attività che, nella maggior parte dei casi, richiede sforzi e risorse da non sottovalutare, eventualmente anche per la ricerca di investitori disposti a darti il capitale necessario.

Vendere idee online

Esistono dei veri e proprio market place online dove chiunque può mettere in vendita la proprio idea, anche se il brevetto non è ancora stato concesso, purché ovviamente la domanda sia stata depositata. In alternativa per vendere idee puoi sottoporre le tue proposte ad azienda interessate all’acquisto di brevetti.

Eccoti di seguito alcuni esempi:

PatentAuction.com
Si tratta di uno dei più famosi market place di brevetti. Su questo sito sono presenti tantissime invenzioni classificate per categoria. Una volta caricata la tua idea, chiunque fosse interessato potrà fare un’offerta o contattarti per la negoziazione. Il servizio è raggiungibile attraverso questo link.

Allied Security Trust (AST)
Si tratta di un consorzio tra aziende la cui principale attività è quella di acquistare sul mercato brevetti con l’obiettivo di costruire un portafoglio strategico utilizzabile dai membri dell’alleanza in caso di interesse o necessità. Per vendere le tue idee ad AST, puoi accedere a questo link.

Google Patent Opportunity
Anche Big G offre la possibilità a chiunque di sottomettere offerte di vendita o concessione di brevetti. Questo può essere fatto attraverso uno specifico form disponibile a questo link.

Esistono tantissimi altri strumenti che puoi trovare facilmente cercando sul tuo motore di ricerca “sell patents online“. Giusto per citarne alcuni, puoi dare un’occhiata anche a PatentMall e IP Market Place.

Se hai una buona idea, adesso non devi fare altro contattare subito uno studio specializzato che possa seguire la stesura della tua domanda di brevetto, per poi iniziare a proporre la tua idea attraverso i canali che ti abbiamo illustrato.

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