deumidificatore

Se ti stai chiedendo quali sono le principali caratteristiche di un deumidificatore, quali alternative esistono e vuoi conoscere le principali differenze rispetto ad un climatizzatore, continua a leggere questa pagina. Troverai le informazioni che stai cercando ed anche utili consigli per scegliere il tipo di deumidificatore più adatto alle tue specifiche esigenze (portatile, ad essiccazione, a condensazione, ecc.).

Ti mostreremo quali esigenze puoi soddisfare con un deumidificatore e le caratteristiche che rendono questo tipo di apparecchi sostanzialmente diversi dai climatizzatori. Ti parleremo inoltre delle caratteristiche più importanti dei deumidificatori, come la tecnologia utilizzata, il tipo (portatile, con serbatoio, ecc.), la capacità, il consumo e le funzioni avanzate. Alla fine di questo articolo avrai a disposizione tutti gli elementi per identificare la soluzione più adatta per te.

Indice:

  1. Principali utilizzi del deumidificatore
  2. Principali tipi di deumidificatore
  3. Differenza tra deumidificatore e climatizzatore
  4. Capacità del deumidificatore
  5. Altre caratteristiche importanti
  6. Prezzo e modelli suggeriti

1. Principali utilizzi del deumidificatore

Il deumidificatore è in molti casi la soluzione ideale per risolvere i problemi legati alla presenza di eccessiva umidità e muffa in casa oppure alla necessità di migliorare la qualità ed il comfort dell’ambiente.

Ti suggeriamo di prestare particolare attenzione alla presenza di muffe, in quanto queste potrebbero rappresentare una minaccia per la salute. Soprattutto se in casa ci sono bambini, in attesa di risolvere il problema alla radice, il consiglio è di intervenire tempestivamente attraverso l’applicazione di un prodotto antimuffa. Esistono soluzioni spray facilmente applicabili senza grande fatica e disponibili a prezzi contenuti. Tra quelli in commercio, un ottimo prodotto acquistabile direttamente su Amazon è il CAMP Rimuovi Muffa: VAI ALLA PAGINA.

L’acquisto di un deumidificatore potrebbe essere quindi la scelta giusta se hai una delle esigenze di seguito elencate.

Rimuovere l’eccesso di umidità e le muffe

Se in casa hai notato la presenza di muffe, mobili rigonfi o intonaco danneggiato, senza ombra di dubbio hai un problema di umidità eccessiva e serve intervenire prima che vengano causati danni la cui risoluzione richiederebbe una spesa importante.

A meno che tu non abbia un serio problema di infiltrazioni, in molti casi l’eccesso di umidità è dovuto allo specifico contesto ed alle caratteristiche costruttive di casa tua (umidità esterna, contatto con il terreno, esposizione, isolamento, ecc.). Anche alcune abitudini sbagliate, come per esempio quella di non far arieggiare frequentemente l’ambiente, pur non essendo la causa principale, possono contribuire all’accumulo di umidità in eccesso.

Nella maggior parte dei casi l’impiego di un deumidificatore, opportunamente scelto, può rappresentare la soluzione definitiva al problema dell’umidità in eccesso.

Migliorare la qualità dell’aria

Un eccessivo livello di umidità nell’ambiente spesso causa un senso di disagio non necessariamente legato alla temperatura. Per esempio, durante una calda e afosa giornata d’estate, il solo fatto di ridurre il livello di umidità può rendere l’ambiente molto più vivibile senza la necessità di raffreddare casa. Analogamente, durante la stagione invernale, la deumidificazione consente di rendere il freddo più secco e quindi più sopportabile.

Il deumidificatore fa quindi al caso tuo se, per esempio, rientri tra coloro i quali non tollerano l’utilizzo del climatizzatore durante la stagione estiva. D’inverno potresti usare un deumidificatore per ridurre l’umidità in casa ottenendo allo stesso tempo il vantaggio di non dover riscaldare eccessivamente l’ambiente per renderlo abbastanza confortevole.

Asciugare la biancheria

Sempre più spesso i deumidificatori vengono utilizzati come asciugabiancheria. Si tratta di una specifica funzione realizzata dai costruttori per gli apparecchi di fascia medio-alta. L’asciugatura viene ovviamente favorita dallo stesso processo di deumidificazione e dal fatto che, attivando questa funzione, l’aria viene emessa ad una temperatura di circa 10/12°C più elevata rispetto a quella ambiente. Si tratta quindi di una semplice e pratica soluzione utilissima soprattutto durante l’inverno in periodi e luoghi particolarmente piovosi.

2. Principali tipi di deumidificatore

I deumidificatori possono essere classificati in base al tipo di processo utilizzato per la deumidificazione ed al tipo di utilizzo che consentono di fare. Questi possono essere infatti ad essiccazione oppure a condensazione. E’ possibile inoltre distinguere tra deumidificatori portatili e ad incasso. Vediamo più da vicino in cosa consistono le principali differenze tra queste categorie di apparecchi in maniera tale da fornirti alcuni importanti elementi che ti saranno utili ad identificare l’eventuale soluzione più adatta alle tue necessità.

Deumidificatore ad essiccazione

Questo tipo di apparecchio è basato sull’utilizzo di un materiale essiccante, ovvero in grado di assorbire l’umidità presente nell’aria e condensarla facendola diventare acqua. Il deumidificatore è equipaggiato con una ventola che ha lo scopo di convogliare l’aria dall’ambiente facendola entrare a contatto con il materiale essiccante, generalmente costituito da zeolite.

Questa soluzione consente in genere di ottenere delle prestazioni ridotte, ed è quindi adatta a deumidificare ambienti piccoli e non troppo umidi. E’ necessario inoltre sostituire o rigenerare periodicamente il materiale essiccante per garantire il corretto funzionamento dell’apparecchio. I principali vantaggi sono costo e consumi ridotti, piccole dimensioni e maggiore silenziosità.

Deumidificatore a condensazione

Il principio di funzionamento di un deumidificatore a condensazione è molto simile a quello di un climatizzatore a pompa di calore e necessità dell’impiego di un compressore in grado di produrre freddo. L’aria prelevata dall’ambiente viene convogliata su una serpentina di raffreddamento, causando quindi la condensazione del vapore acqueo (umidità) in essa presente. In questo caso tuttavia non vi è alcuna unità esterna e l’aria, dopo essere stata raffreddata e deumidificata, viene nuovamente riscaldata prima di essere reimmessa nell’ambiente. Senza entrare nel dettaglio del processi termodinamici, come vedremo, è proprio questa differenza che rende l’azione della funzione di deumidificazione di un climatizzatore non esattamente equivalente a quella di un deumidificatore. In questo caso l’efficienza del processo di deumidificazione dipendente dalle condizioni di utilizzo, ed in particolare migliora al crescere della temperatura ambiente e del tasso di umidità.

Questi deumidificatori sono mediamente più ingombranti e pesanti di quelli ad essiccazione e, come detto, hanno efficienza ridotta se utilizzati a temperature basse. I costruttori generalmente suggerisco una temperatura minima di esercizio pari a 15°C. Hanno inoltre consumi maggiori, ma richiedono minore manutenzione e, offrendo prestazioni superiori, sono adatti ad essere impiegati in ambienti grandi o particolarmente umidi.

Deumidificatori portatili o ad incasso

I deumidificatore portatili sono quelli più utilizzati in quanto offrono l’enorme vantaggio di poter essere facilmente spostati in stanze diverse della casa. Tuttavia, esistono anche deumidificatori ad incasso, che non necessitano unità esterne e possono essere installati nello spessore del muro esponendo nella parte interna alla casa solo una griglia attraverso la quale passa l’aria. In questo caso ovviamente l’installazione prevede la necessità di effettuare degli interventi importanti.

3. Differenza tra deumidificatore e climatizzatore

Come detto, anche i climatizzatori solitamente includono la funzione deumidificazione. Tuttavia, tale funzione implica anche un raffreddamento dell’ambiente e non può essere attivata in modalità riscaldamento. In sostanza, la funzione deumidificazione dei climatizzatori può essere utilizzata solo d’estate accettando di raffreddare l’ambiente al fine di deumidificarlo. Tuttavia, abbiamo già discusso del fatto che deumidificando l’ambiente, anche nella calde giornate d’estate, a parità di temperatura la percezione del caldo e la sensazione di disagio si riducono significativamente. Se per qualche motivo non vuoi raffreddare l’ambiente, l’impiego di un deumidificatore rappresenta probabilmente la soluzione migliore per te. Questa scelta offre anche il vantaggio di ridurre il consumo.

4. Capacità del deumidificatore

La capacità di un deumidificatore è una misura di quanti litri di umidità possono essere estratti dall’ambiente nell’arco di una giornata. Ovviamente, quanto più grande e umido è l’ambiente da deumidificare, tanto maggiore è la capacità richiesta. La capacità dichiarata dai costruttori sulla scheda tecnica è generalmente espressa in l/24h (litri al giorno) ad una temperatura di 30°C ed un tasso di umidità dell’80%. Utilizzando il deumidificatore per esempio a 20°C, la capacità reale sarà inferiore di circa il 30%.

In linea di massima, possiamo classificare i deumidificatori in piccoli, medi e grandi:

Piccoli
Rimuovono circa 10 l/24h a 20°C o 15 l/24h a 30°C
Adatti per ambienti fino a circa 50/60m2.

Medi
Rimuovono circa 20 l/24h a 20°C o 30 l/24h a 30°C
Adatti per ambienti fino a circa 100/120m2.

Grandi
Rimuovono circa 30 l/24h a 20°C o 45 l/24h a 30°C
Adatti per ambienti fino a circa 130/160m2.

5. Altre caratteristiche importanti

Oltre alla tecnologia utilizzate per la deumidificazione (essiccazione o condensazione) ed alla capacità, esistono altre importanti caratteristiche da tenere in considerazione nella scelta del deumidificatore più adatto alle tue specifiche esigenze.

Volume del serbatoio di raccolta

La maggior parte dei deumidificatori sono equipaggiati con un serbatoio di raccolta che consente di contenere l’acqua condensata come risultato del processo di deumidificazione. In genere, per un deumidificatore di piccola capacità, il serbatoio ha un volume di circa 2 litri. Di conseguenza, se prevedi di utilizzare l’apparecchio in ambienti molto umidi per diverse ore al giorno, dovrai preoccuparti di svuotare il serbatoio diverse volte nell’arco della stessa giornata. In base al tipo di utilizzo che prevedi di fare, è opportuno selezionare un modello di deumidificatore dotato di un serbatoio di volume adeguato. La maggior parte degli apparecchi è in grado du spegnersi automaticamente quando il serbatoio si riempie. In alternativa potresti optare per apparecchi dotati di un tubo di scarico. Questi però richiedono un’installazione più complicata e non possono essere spostati facilmente da una stanza all’altra della casa.

Mantenimento del livello di umidità

Si tratta di una funzione disponibile negli apparecchi di fascia alta. Questa, grazie alla presenza di uno specifico sensore, consente di spegnere automaticamente l’apparecchio quando l’umidità dell’ambiente raggiunge il livello desiderato.

Funzione asciugabiancheria

Come detto, non tutti i deumidificatori supportano la funzione asciugabiancheria. Se sei interessato a questa funzione, ti raccomando di assicurarti che sia presente prima di procedere con l’eventuale acquisto.

Funzione timer

Questa funzione, presente solo in alcuni modelli, permette di configurare un intervallo di tempo dopo il quale il dispositivo dovrà spegnersi automaticamente e, in alcuni casi, di programmare le fasce orarie di attivazione.

Indicatore pulizia filtro

I deumidificatori, come i climatizzatori, sono dotati di un filtro che consente di rimuovere polvere e batteri dall’ambiente. Questo ovviamente necessita di una pulizia periodica. La funzione indicatore di pulizia filtro consiste nell’attivazione automatica di un indicatore per ricordati quando è richiesto procedere con la pulizia.

Ionizzatore

Si tratta di una funzione che immette nell’aria emessa ioni negativi. Questi permettono di ridurre la presenza di micropolveri e pollini nell’ambiente.

Consumo del deumidificatore

Iniziamo subito con una buona notizia: il consumo dei deumidificatori è piuttosto contenuto. Quasi tutti i modelli oggi disponibili in commercio sono infatti in classe energetica A++ e quindi ottimizzati per avere un consumo ridotto. Per esempio, poiché un deumidificatore da 10 l/24h ha un assorbimento elettrico di circa 200W, utilizzandolo per 6 ore nell’arco di una giornata ed assumendo un costo per KWh di 0.3€, la spesa giornaliera sarebbe di appena 36 centesimi.

6. Prezzo e modelli suggeriti

Prendendo come riferimento i soli deumidificatori portatili ad essiccazione e condensazione, in commercio è possibile trovare una vastissima gamma di prezzi, con base di partenza intorno a 100€. Il prezzo, oltre che dal tipo di tecnologia impiegata, dipende dalle funzioni accessorie supportate dallo specifico apparecchio. Per gli apparecchi di fascia alta, completi di tutte le funzioni, il prezzo può raggiungere anche 400/500€.

Inventor Fresh 12L

Si tratta di un ottimo deumidificatore portatile da 12 l/24h adatto per ambienti da 30m2, con un consumo a regime di circa 200W. VAI ALLA PAGINA DEL PRODOTTO

  • Dimensioni ridotte: 21.5 x 32 x 42 cm (peso 11,5 Kg)
  • Mantenimento del livello di umidità (regolazione attraverso display digitale)
  • Timer 24h per programmare le fasce orarie di accensione
  • Modalità asciugabiancheria
  • Modalità silenziosa
  • Serbatoi da 2 l

De’Longhi DNS 65 Tasciugo AriaDry

Questo è un deumidificatore portatile di ultima generazione di tipo ad essiccazione. Ha una capacità da 6 l/24h, dimensioni ancora più ridotte e peso dimezzato. Assorbimento 520W.
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  • Dimensioni ridotte: 19 x 20 x 36.5 cm (peso 6,5 Kg)
  • Ionizzatore d’aria per ridurre polvere, pollini e fumo
  • Tecnologia ZEOLITE per performance anche a basse temperature
  • Modalità asciugabiancheria
  • Modalità silenziosa
  • Serbatoio da 2,8 l e possibilità di scarico continuo


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